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Il Gruppo D’Alesio fu fondato nel 1930 dal Cavaliere del Lavoro Gaetano D’Alesio.
A diciotto anni il giovane Gaetano, il cui padre Antonio preveniente da Torre del Greco era comandante di piccole imbarcazioni dedicate alla pesca del corallo, presa la patente di spedizioniere doganale, decide di mettersi in proprio. All’attività di spedizioniere, durante la seconda guerra mondiale, aggiunge la costruzione di pescherecci: è questo il primo approccio con il settore navale, da allora mai più abbandonato.
Nel 1947 commissiona al Cantiere Navale Orlando di Livorno la piccola nave cisterna Splendor di appena 70 tonnellate di portata, adibita al traffico di carburanti con la Sardegna. Nei primi anni 50, passando da Genova, osserva i serbatoi delle raffinerie e dei depositi arroccati sulle montagne fuori dal porto. Nasce in lui l’idea di fare la stessa cosa a Livorno. Il primo serbatoio del suo terminal petrolifero è in lamiera doppia chiodata, acquistato dagli americani che stavano lasciando l’Italia, smontato e rimontato in deposito. Nel tempo l’impianto cresce (oggi ha una capacità ricettiva di 200.000 tonnellate) ed anche l’attività armatoriale vede un progressivo e costante sviluppo.
Nel 1965 i giovani figli Antonio e Nello affiancano il padre nella gestione della società: l’attività di trasporto marittimo e di bunkeraggio nel porto di Livorno cresce in maniera esponenziale. Da tre navi nel 1965 passa a dieci nel 1975 ed i marittimi da trenta a duecento. Agli inizi degli anni ottanta la D’Alesio entra in partnership con le famiglie Neri e Fremura nella gestione del terminal container Sintermar, al tempo il più grande terminal privato di Livorno e uno dei più importanti del mediterraneo. Gli anni 90 segnano l’inizio della grande trasformazione aziendale: la terza generazione entra nel management, nasce il marchio “Gruppo D’Alesio”, viene acquistata la Gaetano D’Alesio, nave ammiraglia da 100.000 dwt che per undici anni, noleggiata alla Exxon, effettua allibi alle VLCC nel golfo del Texas. L’ampliamento della flotta prosegue con la costruzione delle tre motocisterne, Liliana D’Alesio, Francesco D’Alesio e Calafuria, commissionate alla Fincantieri di Livorno, che seguono la costruzione della M/c Antonio D’Alesio ad Ancona.
Il Cavaliere del Lavoro Gaetano D’Alesio, si spenge serenamente nel 1996 all’età di 84 anni avendo avuto la soddisfazione di veder entrare in azienda anche i suo nipoti Gaetano, Antonio, Mauro, Francesco ed Elisa.
Oggi il Gruppo rappresenta una realtà importante sia per la moderna flotta cisterniera che per la logistica portuale rappresentata dal terminal container e dai depostiti costieri dedicati a tutta la gamma dei prodotti petroliferi (dalle benzine ai bitumi).
Gli anni duemila vedono l’ingresso nella flotta di quattro nuove costruzioni “coreane” da 40.000 dwt, e la firma per altre 4 costruzioni con lo stesso cantiere (due da 40.000 dwt e due da 50.000 dwt). Inoltre viene formalizzato il contratto con un cantiere indonesiano per la costruzione di due product carriers da 24.000 dwt., mentre altre due unità da 15.500 dwt vengono commissionate in Turchia.
Sono state anche fatte costruire in Italia quattro cisterne da 2.000 dwt per completare il rinnovo del naviglio relativo al piccolo cabotaggio (servizio bunker e traffico locale).
Entro il 2010 la flotta comprenderà 19 petroliere tutte a doppio scafo tra le 2.000 e le 50.000 dwt.
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